Un bel colpo per tutti quei conservatori nostrani che si ostinano ad individuare nel magistero della chiesa cattolica,di quella ratzingeriana in particolare,la sola stella polare della loro speculazione teoretica e dell’agire politico.
Senza tener conto,tranne che con la sufficienza riservata ad un qualche vecchio parente brontolone,del variegato e policromo spettro delle culture “moderate” ( o realiste per meglio definirle in contrapposizione all’utopismo deteriore di tutte le sinistre) che comprendono certamente il popolarismo cristiano-sociale o cristiano-democratico,le infinite gemmazioni del grande albero liberale e gli sviluppi,non necessariamente filo-confessionali,delle destre conservatrici.
La Polemica cui faccio riferimento è,ovviamente,quella scatenatasi in conseguenza della riabilitazione della componente “tradizionalista” che faceva capo al defunto Monsignor Lefebvre.
Passi per le diatribe teologiche che a suo tempo separarono,scismaticamente,la chiesa ortodossa dalla sua componente più rigorista,ma il vero nocciolo della questione risiede nell’irriducibile disprezzo della modernità e nel rifiuto di qualsiasi contaminazione con il “demone” della razionalità,foriero di corruzione e degrado universale,propagandato dai componenti della Fratellanza San Pio X.
Non avrebbe dovuto stupirsi,chi di dovere,che l’antisemitismo virulento,capace di spingersi fino al punto di veicolare il negazionismo dello sterminio hitleriano,o l’odio riversato su tutti i tentativi di ridare dignità alla libera esistenza degli individui avrebbero causato delle risposte molto forti da tutti coloro che hanno ripudiato questi retaggi di antica, ma purtroppo in tanta parte del mondo moderna,teocrazia.
Non sorprende,certamente, di scorgere nel novero di costoro la Cancelliera tedesca,Angela Merkel,donna dalla tempra tutta thatcheriana ancorchè smussata dall’influsso “christlich” che permea di sè il partito in passato guidato da Konrad Adenauer ed Helmut Kohl,che ha trovato tempo e modo,nonostante le incombenze elettorali,di rimbrottare severamente Sua Santità,il connazionale Joseph Ratzinger,e di esigere “parole chiare” sullo spiacevole evento.
Dimostrazione,se ve ne fosse ancora bisogno,di quanto una politica emancipatasi dalle tossine dell’autoritarismo possa costituire un valido presidio alle conquiste ottenute a carissimo prezzo in un passato ancora recente.
La Germania conservatrice e non più militarista ci è riuscita,altri non del tutto…




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