VENTI SECOLI DI PAPATO
48. Osservazioni varie

Spero quanto prima di poter rivedere questo sito, approfondendo argomenti e, spesso, correggendo i miei errori. Nel contempo mi permetto di evidenziare alcune curiose incongruenze di una religione, la cattolica, davvero molto strana.
Nati e cresciuti in Italia, noi di educazione cattolica sembriamo aver perso di vista quanto di incongruo e morboso ci sia nella ritualità che la Chiesa ha imposto ai suoi adepti. E dico adepti, perché di certo non esistono procedure, nelle altre religioni, così marcatamente strampalate.

Anche sorvolando sui diversi sacramenti, comunque abbastanza strambi, resta il fatto che il cattolicesimo sembra essere l'unica religione (viva) che impone di divorare cannibalescamente il corpo ed il sangue del proprio dio/fondatore (comunione). Essa impone ai suoi seguaci la rivelazione dei propri "peccati" (confessione) a singoli individui (preti) , che dovrebbero costituire il tramite tra l'umano peccatore ed il suo dio (che il peccatore si è mangiato prima e dopo), superando di gran lunga la pubblica autodafé richiesta dal marxismo-leninismo ai "compagni" che sbagliano. Quest'ultima infatti ha carattere pubblico e concerne comportamenti pubblici, mentre la confessione abbraccia sia il pubblico sia il privato del peccatore.

Tutti i rituali vengono amministrati da un tizio vestito come Goldrake (con paramenti costosissimi), circondato da altri tizi (chierichetti) anche loro malamente travestiti, in luoghi che, quanto a lusso e spreco di risorse, hanno poco da invidiare al sultano del Brunei. In una confessione religiosa ufficialmente destinata agli umili ed ai poveri lo sfarzo, il lusso e lo spreco del clero e dei rituali, ad osservatori non partecipi, appaiono drammaticamente vacui. Persino messali e libri di preghiera hanno prezzi editorialmente fuori mercato, per non parlare di ostie etc.. I fedeli sottostanno a comportamenti che in condizioni mentali "normali" non sarebbero disposti a subire, spesso nemmeno a costo della vita (anche se, dopo aver mangiato un dio, credo tutto quanto diventi lecito ed ammissibile). Ricordo ancora che, malgrado le forti ammissioni ed i grandi passi avanti fatti in questi ultimi anni, a tutt'oggi tutti coloro che si trovano "fuori" dalla nostra setta (perché settario è il cattolicesimo), vengono spediti allegramente all'Inferno (neonati, bambini, ragazze, vecchi, etc.etc. per un quantitativo totale di esseri "umani" assolutamente incalcolabile). Ricordo altresì che baciarsi (fuori del coniugio) e masturbarsi (anche dentro il coniugio), insieme a divorzio, controllo dlle nascite ed omosessualità, costituiscono (ancora adesso) peccato mortale e possono condannarci alle fiamme eterne.

Tanto per citare Luigi Lombardi Vallauri, ricordo anche che la divina famigliola del nostro buon Gesù risulta, secondo la catechesi, notevolmente stramba. Il padre (Giuseppe) è vergine e sembrano esserlo anche madre e figlio. Tutti vergini a vita e senza aver mai ceduto ad improvvise pulsioni sessuali. Per Lombardi Vallauri, con un Dio biblico che condanna omosessuali ed adultere alla lapidazione ed una famiglia fondativa di vergini, non ci si poteva aspettare una chiesa diversa. Detto questo, ricordiamo che, sempre nella precitata famigliola, con l'intervento quale donatore esterno dello Spirito Santo, si verifica la prima fecondazione eterologa della storia occidentale, mentre nell'ambito ristretto della Trinità appare una primordiale forma di clonazione, con il Padre che clona se stesso nel Figlio. A questo proposito è bene tenere a mente che lo scisma del V secolo, oltre che dalla dottrina monofisita, fu causato proprio dalla natura attribuita allo Spirito Santo. che nella religione ortodossa era "qui ex Patre procedit" ( si tratta quindi di un secondo clone del Padre), mentre nella cattolica è "qui ex Patre Filioque procedit" (si tratterebbe quindi di una doppia clonazione partenogenetica cui partecipano due donatori). La confusione diventa generale quando si pensa che lo Spirito Santo, che nella nostra religione è comunque un clone del Padre e del Figlio, diventa anche il padre del Figlio nel momento in cui fertilizza la Madonna.
All'anima dei misteri!

E, sempre limitando l'osservazione all'immagine divina, pur con i nostri umani sensi, qualunque deficiente venga obbligato a leggere vecchio e nuovo testamento rileva l'incongruenza tra due divinità quasi opposte ed inconciliabili. Marcione (140 d.C.) non fu il primo ne l'unico a riconoscere la radicale opposizione tra l'irato dio creatore dell'antico testamento ed il dio amoroso e padre di Gesù Cristo.
Nessun'altra religione ha prodotto un così gran numero di eretici ed eresie. Risulta quasi impossibile contarli ed identificarli tutti, il che non depone certo a favore di una significativa coerenza interna.